A 47 km dalla costa, Sarule si sviluppa alle pendici del Monte Gonare (1083 m), una vetta calcarea che domina il paesaggio. Il territorio, prevalentemente montuoso, è punteggiato da sugherete e macchia mediterranea, con una sorgente che alimenta i ruscelli locali e un belvedere che regala scorci sulla valle. Con appena 1.450 residenti e una densità di 28 ab/km², il paese conserva un ritmo di vita lento, scandito dalla natura.
L'economia locale si basa sull'agricoltura e sulla pastorizia: il territorio rientra nell'area di produzione del Pecorino Romano DOP e del Fiore Sardo DOP, mentre i vigneti circostanti sono vocati al Cannonau di Sardegna DOC. Il reddito medio è di 14.679 € e i prezzi immobiliari si attestano a 697 €/m², con una pressione fiscale del 13,8%. La copertura FTTH raggiunge il 52% delle abitazioni.
Il clima è tipicamente montano, con temperature medie di 14,4 °C e precipitazioni annue di 565 mm. Il rischio idrogeologico è basso e il suolo consumato solo il 2,5%. Sarule conta 8 monumenti, tra cui la chiesa parrocchiale dedicata a San Michele. L'indice di vecchiaia, pari a 346, e il saldo naturale negativo (-15) riflettono le sfide demografiche di un borgo che punta sulla qualità della vita e sul turismo lento, grazie anche alla vicinanza con i borghi di Sadali e Bosa, entrambi insigniti come 'Borghi più belli d'Italia'.