Classifica dei comuni di Teramo
per saldo di bilancio per abitante

Saldo di bilancio per abitante in provincia di Teramo: i comuni tra criticità e sfide territoriali La classifica del saldo di bilancio per abitante nella provincia di Teramo, che comprende 47 comuni per una popolazione totale di circa 300.000 abitanti, rivela una situazione finanziaria complessa e marcate disparità. I primi tre comuni, tutti con saldi negativi molto accentuati, sono Fano Adriano (-9.479 €/ab.), Pietracamela (-5.177 €/ab.) e Castilenti (-3.843 €/ab.). Questi dati evidenziano le particolari difficoltà dei piccoli centri, spesso situati in aree montane interne o collinari, nel bilanciare entrate e spese pro capite. La classifica diventa uno strumento per riflettere sulle sfide della gestione dei servizi pubblici in territori caratterizzati da bassa densità abitativa, rischio sismico e vincoli ambientali.
187 €/ab.
Media provinciale
155 €/ab.
Mediana
-9 479 €/ab.
Max. — Fano Adriano
611 €/ab.
Min. — Tossicia
47 comuni classificati per saldo di bilancio per abitante decrescente. — Aggiornato il
Filtra per dimensione del comune
#1 Fano Adriano
-9 479 €/ab.

Con un saldo negativo di quasi 9.500 euro per ogni residente, si posiziona al vertice di questa critica classifica. Il dato, tra i più bassi a livello nazionale, riflette le enormi sfide di un piccolo comune montano di appena 243 abitanti, inserito nel Parco Nazionale del Gran Sasso. Le spese per abitante superano i 47.700 euro, un valore straordinariamente alto che evidenzia i costi fissi della pubblica amministrazione e dei servizi essenziali, difficilmente ripartibili su una platea così esigua di contribuenti.

#2 Pietracamela
-5 177 €/ab.

Il saldo negativo supera i 5.100 euro pro capite, collocando questo borgo tra i più belli d'Italia in una posizione di forte criticità finanziaria. Nonostante le entrate per abitante siano molto elevate (oltre 48.000 euro), le spese toccano i 53.000 euro. La combinazione di altitudine, bassissima popolazione (196 abitanti) e l'appartenenza all'area protetta del Parco Nazionale del Gran Sasso impone costi di gestione del territorio e di erogazione dei servizi che pesano in modo sproporzionato sul bilancio comunale.

#3 Castilenti
-3 843 €/ab.

Pur avendo una popolazione più consistente (circa 1.300 abitanti) rispetto ai primi due in classifica, registra un disavanzo pro capite di oltre 3.800 euro. Situato in area collinare, il comune presenta un divario significativo tra entrate (circa 14.670 €/ab.) e spese (oltre 18.300 €/ab.). Questo gap suggerisce come le criticità di bilancio non siano esclusive dei piccolissimi centri montani, ma possano interessare anche realtà di dimensioni medie nell'entroterra, dove le basse entrate tributarie faticano a coprire i costi della macchina amministrativa e dei servizi.

#4 Arsita
-2 887 €/ab.

Con 717 residenti, il comune collinare mostra un saldo negativo di circa 2.887 euro per abitante. Le spese pro capite si attestano a quasi 19.531 euro, mentre le entrate sono di circa 16.792 euro. Questo squilibrio, seppur meno marcato rispetto ai primissimi in classifica, indica una struttura di bilancio sotto pressione, tipica di molti centri minori dell'Appennino, dove la razionalizzazione della spesa e la ricerca di nuove forme di entrata rappresentano una priorità assoluta per la sostenibilità futura.

#5 Castelli
-2 323 €/ab.

Famoso per la sua antica tradizione ceramica e inserito tra i Borghi più Belli d'Italia, deve fare i conti con un saldo negativo di 2.323 euro per abitante. Nonostante il potenziale attrattivo turistico-culturale, il comune, situato in area collinare ad alto rischio sismico e all'interno del Parco Nazionale, registra spese (16.681 €/ab.) che superano sensibilmente le entrate (14.568 €/ab.). Un dato che mette in luce come la valorizzazione del patrimonio non sempre si traduca automaticamente in maggiori risorse per il bilancio corrente.

#6 Cortino
-1 583 €/ab.

Comune montano di 541 abitanti nel cuore del Parco del Gran Sasso, presenta un disavanzo di circa 1.583 euro pro capite. Le spese per abitante (17.150 €) superano le entrate (15.725 €) di un margine significativo. Questo scenario è emblematico delle aree montane interne, dove la tutela ambientale e la bassa densità abitativa comportano costi di servizio (viabilità, scuole, smaltimento rifiuti) elevati, non compensati da un gettito fiscale proporzionale.

#7 Cermignano
-1 357 €/ab.

Pur avendo una popolazione di quasi 1.400 abitanti, il comune collinare registra un saldo negativo di 1.357 euro per residente. È interessante notare che i valori assoluti di entrate e spese per abitante (rispettivamente 6.371 e 7.671 euro) sono tra i più bassi della top 10, indicando una struttura di bilancio complessivamente più contenuta. Tuttavia, il persistente divario negativo evidenzia difficoltà nel pareggiare i conti, probabilmente legate a un contesto socio-economico con limitata capacità contributiva.

#8 Bisenti
-1 130 €/ab.

Con oltre 1.600 abitanti, è il primo comune in classifica con un disavanzo inferiore ai 1.200 euro pro capite (-1.130 €/ab.). Situato in area collinare, mostra entrate e spese per abitante (10.106 e 11.200 euro) più vicine a medie provinciali potenziali. Il gap, seppur presente, è meno drammatico rispetto ai piccolissimi centri, suggerendo che una dimensione demografica maggiore permette una migliore ripartizione dei costi fissi dell'amministrazione.

#9 Castel Castagna
-927 €/ab.

Piccolo comune collinare di 400 abitanti, presenta un saldo negativo di circa 927 euro pro capite. La particolarità risiede nei valori molto elevati sia di entrate (26.276 €/ab.) che di spese (27.099 €/ab.), tra i più alti in assoluto. Questo indica una vita finanziaria intensa, con possibili investimenti in corso o gestioni straordinarie, dove il disavanzo, in termini percentuali, è relativamente contenuto rispetto all'importo complessivo di risorse movimentate.

Classifica completa

10
-673 €/ab.
12
-506 €/ab.
13
-494 €/ab.
14
-484 €/ab.
15
-470 €/ab.
16
-344 €/ab.
17
-329 €/ab.
18
-320 €/ab.
19
-301 €/ab.
20
-281 €/ab.
21
-262 €/ab.
22
-234 €/ab.
23
-181 €/ab.
24
-179 €/ab.
25
-64 €/ab.
26
-16 €/ab.
27
-3 €/ab.
28
N/C
29
14 €/ab.
30
17 €/ab.
31
35 €/ab.
34
50 €/ab.
35
53 €/ab.
36
106 €/ab.
37
129 €/ab.
39
171 €/ab.
40
199 €/ab.
41
207 €/ab.
42
275 €/ab.
43
322 €/ab.
44
352 €/ab.
45
354 €/ab.
46
406 €/ab.
47
611 €/ab.

Fonte: Ministero dell'Interno — Finanza locale — Ministero dell'Interno

FAQ — saldo di bilancio per abitante Teramo

Quale comune ha la migliore classifica per saldo di bilancio per abitante di Teramo?

Fano Adriano arriva in testa alla classifica per saldo di bilancio per abitante di Teramo con -9 479 €/ab..

Quali sono i 3 primi comuni per saldo di bilancio per abitante di Teramo?

Il podio per saldo di bilancio per abitante di Teramo: 1) Fano Adriano, 2) Pietracamela, 3) Castilenti.

Quale comune e ultimo per saldo di bilancio per abitante di Teramo?

Tossicia e classificato ultimo (47°) con 611 €/ab..

Quanti comuni in questa classifica per saldo di bilancio per abitante?

Questa classifica comprende 47 comuni di Teramo.

Esiste una classifica nazionale per saldo di bilancio per abitante?

Si, consultate la Top 500 nazionale per saldo di bilancio per abitante per confrontare i comuni di tutta l'Italia.

Quali sono le fonti dei dati di questa classifica?

I dati provengono da fonti ufficiali: ISTAT, Agenzia delle Entrate, IGM e portali open data.

Qual è la media di Teramo per saldo di bilancio per abitante?

La media di Teramo è di 187 €/ab.. La mediana si situa a 155 €/ab..

Quanti comuni di Teramo superano la media per saldo di bilancio per abitante?

8 comuni su 47 hanno un valore superiore alla media provinciale (187 €/ab.).

Qual è il divario tra il primo e l'ultimo comune per saldo di bilancio per abitante di Teramo?

Fano Adriano registra -9 479 €/ab. contro 611 €/ab. per Tossicia, un divario significativo che rivela le disparità territoriali.