Classifica dei comuni di Ancona
per spese per abitante

Spesa comunale per abitante nella provincia di Ancona: la classifica dei 47 comuni La classifica delle spese comunali per abitante nella provincia di Ancona (AN) rivela un quadro variegato, con disparità significative tra i 47 comuni del territorio. In cima alla graduatoria svetta Montecarotto con quasi 9.743 euro a testa, seguito da Castelleone di Suasa (6.758 €/ab.) e Cerreto d'Esi (6.213 €/ab.). Questi valori, ben al di sopra della media provinciale, si registrano in comuni di piccole e medie dimensioni, prevalentemente collinari. L'analisi evidenzia come fattori come la dimensione demografica, il contesto geografico e la presenza di servizi specifici possano influenzare profondamente la spesa pubblica locale, con differenze che superano anche i 7.000 euro tra il primo e l'ultimo classificato.
3 565 €/ab.
Media provinciale
3 255 €/ab.
Mediana
9 743 €/ab.
Max. — Montecarotto
1 546 €/ab.
Min. — Polverigi
47 comuni classificati per spese per abitante decrescente. — Aggiornato il
Filtra per dimensione del comune
#1 Montecarotto
9 743 €/ab.

Con una spesa pro capite di 9.742,64 euro, questo comune collinare detiene il primato assoluto nella provincia di Ancona. Il valore è straordinariamente alto, quasi il doppio rispetto a molti capoluoghi di provincia nazionali, e riflette un'intensa attività amministrativa e di investimento rispetto alla sua popolazione di circa 1.850 abitanti. Il contesto è tipicamente rurale-collinare delle Marche, dove la gestione dei servizi essenziali in territori a bassa densità può comportare costi unitari più elevati.

#2 Castelleone di Suasa
6 758 €/ab.

Si posiziona al secondo posto con 6.758,14 euro di spesa per ogni residente, un dato che lo colloca ben al di sopra delle medie dei comuni di dimensioni simili. Situato nell'entroterra collinare, il comune deve sostenere i costi della macchina amministrativa e dei servizi per una comunità di soli 1.542 abitanti. La spesa è in linea con le entrate pro capite, indicando una gestione finanziaria che sostiene livelli di intervento pubblico significativi in un'area non metropolitana.

#3 Cerreto d'Esi
6 213 €/ab.

Il comune, collocato in area collinare, registra una spesa per abitante di 6.213,14 euro. Pur avendo una popolazione superiore ai 3.300 abitanti, il valore rimane molto elevato nel confronto provinciale. Questo suggerisce la possibile presenza di servizi o investimenti infrastrutturali che gravano sulla finanza locale. La spesa è sostenuta da entrate tributarie e trasferimenti statali pro capite altrettanto consistenti, a fronte di un reddito medio della popolazione in linea con il territorio.

#4 Sassoferrato
6 159 €/ab.

Tra i Borghi più belli d'Italia marchigiani, questo centro collinare di quasi 6.800 abitanti spende 6.158,95 euro per ciascun residente. Il dato è notevole per un comune di queste dimensioni e può essere legato alle esigenze di manutenzione e valorizzazione di un patrimonio storico e artistico di pregio, oltre che alla fornitura di servizi in un territorio comunale ampio e articolato. La spesa è sostenuta da entrate pro capite altrettanto rilevanti.

#5 San Paolo di Jesi
6 136 €/ab.

Con appena 909 abitanti, è il comune più piccolo della top 10 e presenta una spesa pro capite di 6.136,02 euro. In contesti demografici così ridotti, i costi fissi della pubblica amministrazione e dei servizi minimi si ripartiscono su un numero esiguo di contribuenti, portando a valori pro capite molto alti. Nonostante le dimensioni, il reddito medio dichiarato è il più alto tra i primi dieci, il che potrebbe influenzare la capacità di spesa e di entrata del comune.

#6 Corinaldo
5 482 €/ab.

Inserito nel circuito dei Borghi più belli d'Italia, questo centro collinare spende 5.482,40 euro per ciascuno dei suoi 4.729 residenti. La spesa, seppur inferiore ai primissimi in classifica, rimane significativamente sopra la media provinciale. La necessità di conservare e promuovere un centro storico di valore, unita alla gestione dei servizi per una popolazione media, contribuisce a definire un profilo di spesa elevato, in parte compensato da un reddito pro capite superiore alla media regionale.

#7 Genga
5 339 €/ab.

Noto per le sue straordinarie attrazioni naturali come le Grotte di Frasassi, questo comune collinare dell'entroterra ha una spesa di 5.338,63 euro per abitante. La gestione e la promozione di un sito turistico di rilevanza nazionale, insieme ai servizi per una popolazione di modeste dimensioni (1.612 abitanti), giustificano un livello di spesa pubblica superiore alla norma. Il comune gode anche del reddito medio più alto della classifica, che supporta una solida base fiscale.

#8 Barbara
5 268 €/ab.

Comune collinare di 1.267 abitanti, presenta una spesa pro capite di 5.268,39 euro. Il valore, pur essendo inferiore a quello dei comuni in vetta alla classifica, indica comunque un impegno della finanza locale superiore alla media dei piccoli centri. La spesa è sostenuta da entrate pro capite di circa 4.958 euro, in un contesto socio-economico caratterizzato da un reddito medio degli abitanti piuttosto sostenuto per l'area.

#9 Mergo
5 013 €/ab.

Piccolo centro di 970 abitanti nell'entroterra collinare, registra una spesa per residente di 5.013,09 euro. Anche in questo caso, la dimensione demografica molto ridotta è un fattore chiave per interpretare il dato: i costi della pubblica amministrazione, seppur contenuti in valore assoluto, diventano rilevanti quando ripartiti su una platea così piccola. Le entrate pro capite sono leggermente inferiori alla spesa, indicando un possibile ricorso a indebitamento o a residui di esercizi precedenti.

Classifica completa

10
4 621 €/ab.
11
4 559 €/ab.
12
4 303 €/ab.
13
4 142 €/ab.
14
4 110 €/ab.
15
3 922 €/ab.
16
3 795 €/ab.
17
3 731 €/ab.
18
3 651 €/ab.
19
3 642 €/ab.
20
3 519 €/ab.
21
3 443 €/ab.
22
3 437 €/ab.
23
3 396 €/ab.
24
3 255 €/ab.
25
3 186 €/ab.
26
3 144 €/ab.
27
3 038 €/ab.
28
2 749 €/ab.
29
2 743 €/ab.
30
2 728 €/ab.
31
2 685 €/ab.
32
2 633 €/ab.
33
2 560 €/ab.
34
2 550 €/ab.
35
2 550 €/ab.
36
2 378 €/ab.
37
2 301 €/ab.
38
2 207 €/ab.
39
2 157 €/ab.
40
2 133 €/ab.
41
2 005 €/ab.
42
1 815 €/ab.
43
1 791 €/ab.
44
1 784 €/ab.
45
1 672 €/ab.
46
1 578 €/ab.
47
1 546 €/ab.

Fonte: Ministero dell'Interno — Finanza locale — Ministero dell'Interno

FAQ — spese per abitante Ancona

Quale comune ha la migliore classifica per spese per abitante di Ancona?

Montecarotto arriva in testa alla classifica per spese per abitante di Ancona con 9 743 €/ab..

Quali sono i 3 primi comuni per spese per abitante di Ancona?

Il podio per spese per abitante di Ancona: 1) Montecarotto, 2) Castelleone di Suasa, 3) Cerreto d'Esi.

Quale comune e ultimo per spese per abitante di Ancona?

Polverigi e classificato ultimo (47°) con 1 546 €/ab..

Quanti comuni in questa classifica per spese per abitante?

Questa classifica comprende 47 comuni di Ancona.

Esiste una classifica nazionale per spese per abitante?

Si, consultate la Top 500 nazionale per spese per abitante per confrontare i comuni di tutta l'Italia.

Quali sono le fonti dei dati di questa classifica?

I dati provengono da fonti ufficiali: ISTAT, Agenzia delle Entrate, IGM e portali open data.

Qual è la media di Ancona per spese per abitante?

La media di Ancona è di 3 565 €/ab.. La mediana si situa a 3 255 €/ab..

Quanti comuni di Ancona superano la media per spese per abitante?

19 comuni su 47 hanno un valore superiore alla media provinciale (3 565 €/ab.).

Qual è il divario tra il primo e l'ultimo comune per spese per abitante di Ancona?

Montecarotto registra 9 743 €/ab. contro 1 546 €/ab. per Polverigi, un divario significativo che rivela le disparità territoriali.