Con un saldo negativo di -1.406,89 euro per ogni residente, questo comune della pianura cremonese registra il dato più critico dell'intera provincia. Le spese pro capite, superiori ai 3.100 euro, superano di gran lunga le entrate, indicando una significativa pressione sulla finanza locale. Il contesto di entroterra agricolo tipico dell'area può presentare sfide specifiche nella generazione di gettito, portando a un disavanzo che richiede attente politiche di riequilibrio rispetto alle medie provinciali.
Classifica dei comuni di Cremona
per saldo di bilancio per abitante
Il saldo di -988,53 €/ab. colloca questo piccolo comune di pianura al secondo posto per disavanzo. Con poco più di 500 abitanti, le spese per cittadino si attestano a 2.756 euro, un valore che, in proporzione, riflette le difficoltà dei centri minuscoli nel sostenere i costi fissi dei servizi. La posizione di entroterra nella bassa Lombardia sottolinea una dinamica comune a molti municipi rurali: la necessità di bilanciare servizi essenziali con risorse tributarie spesso limitate.
Pur avendo entrate pro capite molto elevate (oltre 5.500 euro), questo centro della pianura padana registra un saldo negativo di -865,66 €/ab. a causa di spese ancora più consistenti. Il dato insolito delle entrate potrebbe essere legato a investimenti o trasferimenti straordinari, ma il risultato finale evidenzia come anche flussi di cassa importanti non garantiscano automaticamente l'equilibrio di bilancio in un contesto di entroterra prevalentemente agricolo.
A pari merito virtuale con il terzo classificato, il comune registra un disavanzo di -865,53 € per abitante. Situato in pianura, nel tipico paesaggio di entroterra cremonese, mostra una differenza netta tra entrate e spese pro capite di circa 857 euro. Questo gap suggerisce una struttura di costo che, per un centro di circa 500 residenti, può essere legata a servizi o investimenti non completamente coperti dalle ordinarie fonti di finanziamento.
Unico capoluogo di provincia nella top 10, Crema presenta un saldo negativo di -732,45 €/ab., un dato significativo data la sua popolazione di oltre 34.000 abitanti. Le spese pro capite (2.786 €) superano le entrate (2.050 €), riflettendo le maggiori esigenze di servizi e infrastrutture di un centro urbano. Nonostante il contesto geografico favorevole della pianura lombarda, la gestione di una città di queste dimensioni in entroterra comporta sfide finanziarie di ampia portata.
Con un disavanzo di -529,06 euro per cittadino, il comune si colloca in una posizione critica. Le entrate pro capite, sotto i 1.700 euro, sono tra le più basse della classifica, mentre le spese superano i 2.100 euro. Questo scenario, comune in molti piccoli centri di pianura e entroterra, mette in luce la difficoltà nel generare risorse proprie sufficienti a coprire i costi della macchina amministrativa e dei servizi minimi garantiti.
Il saldo negativo di -476,60 €/ab. deriva da entrate pro capite relativamente contenute (1.352 €) e spese vicine ai 1.832 €. Situato nella pianura cremonese, in area di entroterra, il comune rappresenta un caso in cui la modesta capacità fiscale o di trasferimenti si scontra con i costi necessari per la gestione ordinaria, un fenomeno che spesso caratterizza i comuni di piccola-media dimensione in contesti rurali.
Il disavanzo di -447,38 € per abitante vede spese pro capite di 2.400 euro a fronte di entrate di circa 1.975 euro. Localizzato nella pianura solcata dal fiume Oglio, in un'area di entroterra agricolo, il comune deve far fronte a un gap finanziario che, seppur inferiore ai primi in classifica, rimane significativo per una comunità di poco più di 500 anime, dove ogni voce di spesa ha un peso rilevante sul bilancio complessivo.
Con un saldo di -445,81 €/ab., il comune, situato nella pianura bassa padana a ridosso del grande fiume, presenta un quadro con entrate pro capite relativamente buone (2.793 €) ma spese ancora più elevate (3.247 €). La posizione in entroterra, seppur in pianura, può implicare costi specifici per la manutenzione del territorio e la gestione idraulica, fattori che contribuiscono a influenzare l'equilibrio di bilancio.
Classifica completa
Fonte: Ministero dell'Interno — Finanza locale — Ministero dell'Interno
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FAQ — saldo di bilancio per abitante Cremona
Quale comune ha la migliore classifica per saldo di bilancio per abitante di Cremona?
Gadesco-Pieve Delmona arriva in testa alla classifica per saldo di bilancio per abitante di Cremona con -1 407 €/ab..
Quali sono i 3 primi comuni per saldo di bilancio per abitante di Cremona?
Il podio per saldo di bilancio per abitante di Cremona: 1) Gadesco-Pieve Delmona, 2) Ripalta Guerina, 3) Pessina Cremonese.
Quale comune e ultimo per saldo di bilancio per abitante di Cremona?
Sospiro e classificato ultimo (112°) con 825 €/ab..
Quanti comuni in questa classifica per saldo di bilancio per abitante?
Questa classifica comprende 112 comuni di Cremona.
Esiste una classifica nazionale per saldo di bilancio per abitante?
Si, consultate la Top 500 nazionale per saldo di bilancio per abitante per confrontare i comuni di tutta l'Italia.
Quali sono le fonti dei dati di questa classifica?
I dati provengono da fonti ufficiali: ISTAT, Agenzia delle Entrate, IGM e portali open data.
Qual è la media di Cremona per saldo di bilancio per abitante?
La media di Cremona è di 200 €/ab.. La mediana si situa a 116 €/ab..
Quanti comuni di Cremona superano la media per saldo di bilancio per abitante?
10 comuni su 112 hanno un valore superiore alla media provinciale (200 €/ab.).
Qual è il divario tra il primo e l'ultimo comune per saldo di bilancio per abitante di Cremona?
Gadesco-Pieve Delmona registra -1 407 €/ab. contro 825 €/ab. per Sospiro, un divario significativo che rivela le disparità territoriali.