Roccamandolfi sorge sul versante molisano del massiccio del Matese, a 850 metri d’altitudine, dominato dalla vetta del Monte Miletto (2050 m) e dal Monte Valle dei Lupi (1530 m). Il territorio, tra i più impervi della regione, è solcato da sentieri che portano alla cascata Rio e alla sorgente Acqua Disciano. Con appena 15 abitanti per km² e una superficie di 53,7 km², il borgo si distende su un altopiano carsico, a 66 km dalla costa adriatica.
L’economia locale si regge su un reddito medio di 13 543 € e su un mercato immobiliare tra i più bassi d’Italia (367 €/m²). La pressione fiscale è contenuta (13,7%) e la copertura FTTH raggiunge il 67% delle abitazioni. Il territorio rientra nell’area del Caciocavallo di Agnone DOP e del Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP, mentre la tradizione casearia locale è legata al Caciocavallo Silano DOP.
Il clima è fresco (13,6 °C medi) con precipitazioni abbondanti (941 mm annui). Il rischio idrogeologico è alto, ma il suolo consumato è solo l’1,1%. L’età media è di 50,4 anni e l’indice di vecchiaia tocca 471, segno di una comunità in contrazione. Tra i monumenti spiccano la chiesa madre e i resti del castello, mentre i borghi vicini di Frosolone e Fornelli sono Bandiere Arancioni del Touring.