Classifica dei comuni di Belluno
per spese per abitante

Spesa comunale per abitante in provincia di Belluno: la classifica dei comuni Nella provincia di Belluno, la spesa comunale pro capite mostra disparità significative, riflettendo le sfide e le caratteristiche dei territori montani. Con una media provinciale di riferimento calcolata su 60 comuni e una popolazione di circa 197mila abitanti, i primi tre comuni per spesa – Comelico Superiore, San Nicolò di Comelico e Zoppè di Cadore – superano abbondantemente i 16.000 euro per abitante. Questi valori, molto elevati rispetto alle medie nazionali, sono spesso legati ai costi di gestione in aree di alta montagna con bassa densità abitativa, dove servizi essenziali come viabilità e manutenzione del territorio richiedono investimenti ingenti.
7 078 €/ab.
Media provinciale
6 130 €/ab.
Mediana
26 517 €/ab.
Max. — Comelico Superiore
1 424 €/ab.
Min. — Sedico
59 comuni classificati per spese per abitante decrescente. — Aggiornato il
Filtra per dimensione del comune
#1 Comelico Superiore
26 517 €/ab.

Con una spesa pro capite di oltre 26.500 euro, questo comune montano dell'alto Cadore si posiziona al vertice assoluto della classifica. Il valore, straordinariamente alto rispetto a qualsiasi media nazionale, è spiegabile con i costi fissi di gestione di un territorio alpino estremo, a 1210 metri di quota, che devono essere ripartiti su una popolazione di poco più di 2.000 abitanti. Le entrate per abitante sono quasi in pari, indicando una finanza comunale che sostiene un livello di servizi molto elevato per la sua dimensione demografica.

#2 San Nicolò di Comelico
23 917 €/ab.

Il secondo posto in classifica, con quasi 24.000 euro di spesa per abitante, è occupato da un piccolo centro montano di appena 368 residenti. In contesti di entroterra alpino come questo, la bassissima densità abitativa amplifica il costo pro capite dei servizi minimi garantiti. Nonostante un reddito pro capite nella media, la spesa pubblica risulta necessariamente elevata per mantenere la vivibilità in un'area remota, con costi di manutenzione delle infrastrutture e dei servizi sociali inevitabilmente alti.

#3 Zoppè di Cadore
16 542 €/ab.

Terzo in graduatoria, questo minuscolo comune di 175 anime, situato a 1461 metri di altitudine, presenta una spesa pro capite di oltre 16.500 euro. Il dato è emblematico delle sfide dei piccolissimi borghi di montagna: i costi fissi per l'amministrazione e la manutenzione del territorio, tipici di un contesto montano impervio, vengono suddivisi su una base contribuente esigua. Il reddito medio dichiarato, il più basso tra i top 10, aggiunge ulteriore complessità al quadro socio-economico.

#4 Rocca Pietore
15 870 €/ab.

Pur avendo una popolazione superiore al migliaio di abitanti, questo comune mantiene una spesa per residente molto alta, vicina ai 16.000 euro. Il fatto di essere inserito nei circuiti dei Borghi più belli d'Italia e della Bandiera Arancione suggerisce un'attenzione particolare alla manutenzione del patrimonio storico e paesaggistico, tipica delle località turistiche di montagna. Questi investimenti, uniti ai costi di gestione di un territorio alpino, giustificano il valore elevato.

#5 Livinallongo del Col di Lana
15 363 €/ab.

Con una spesa di oltre 15.300 euro a testa, questo comune dell'area ladina dolomitica conferma la tendenza dei centri montani di media grandezza. A 1645 metri di quota, uno dei più alti della provincia, i costi per servizi come la viabilità invernale, la gestione del territorio e il sociale sono strutturalmente elevati. Il reddito pro capite relativamente alto indica una comunità economicamente vitale, che tuttavia deve sostenere costi di gestione pubblica ben superiori alla media delle aree pianeggianti.

#6 Colle Santa Lucia
15 144 €/ab.

Nonostante i suoi soli 339 residenti, il comune sostiene una spesa pro capite di oltre 15.100 euro. Il contesto geografico è ancora una volta quello dell'alta montagna dolomitica, con le relative criticità di costi e distanze. Le entrate per abitante sono addirittura superiori alla spesa, segno di una finanza comunale solida, probabilmente supportata da trasferimenti statali per i comuni montani di confine e da una gestione attenta delle risorse.

#7 Auronzo di Cadore
11 690 €/ab.

Primo tra i comuni più popolosi della top 10 (quasi 3.000 abitanti), Auronzo di Cadore presenta una spesa pro capite di circa 11.700 euro. Il valore, seppur alto, è dimezzato rispetto al primo in classifica, dimostrando un certo effetto di scala. Località turistica di rilievo sulle sponde del lago di Misurina, deve conciliare i costi di gestione di un territorio montano esteso con i servizi richiesti da una popolazione fluttuante, giustificando una spesa comunque ben al di sopra delle medie nazionali.

#8 Soverzene
11 261 €/ab.

Unico comune non di alta montagna nella top 10, situato in contesto collinare a 424 metri, rappresenta un caso interessante. La spesa di oltre 11.200 euro per abitante per una comunità di 362 persone suggerisce che, al di là della quota, la dimensione demografica molto ridotta è di per sé un fattore determinante per l'elevato costo pro capite dei servizi. Il reddito medio più alto della lista potrebbe indicare una minore dipendenza da trasferimenti statali.

#9 Cibiana di Cadore
11 216 €/ab.

Con 323 abitanti e una spesa superiore agli 11.200 euro, questo borgo montano del Cadore rientra nel modello tipico dei piccoli comuni alpini. I costi di gestione, dalla manutenzione delle strade ai servizi essenziali, pesano in modo significativo su una base contribuente ridotta. Il reddito pro capite più contenuto tra i primi dieci aggiunge un ulteriore livello di complessità alla sostenibilità di lungo periodo della finanza locale in queste realtà.

Classifica completa

10
10 920 €/ab.
11
10 805 €/ab.
12
10 148 €/ab.
13
9 606 €/ab.
14
9 431 €/ab.
15
9 345 €/ab.
16
9 047 €/ab.
17
9 010 €/ab.
18
8 794 €/ab.
19
8 788 €/ab.
20
8 282 €/ab.
21
7 711 €/ab.
22
7 266 €/ab.
23
7 239 €/ab.
24
7 154 €/ab.
25
6 852 €/ab.
26
6 700 €/ab.
27
6 669 €/ab.
28
6 409 €/ab.
29
6 244 €/ab.
30
6 130 €/ab.
31
5 873 €/ab.
32
5 689 €/ab.
33
5 561 €/ab.
34
5 306 €/ab.
35
4 639 €/ab.
36
4 623 €/ab.
37
4 515 €/ab.
38
4 446 €/ab.
39
4 249 €/ab.
40
4 190 €/ab.
41
4 106 €/ab.
42
3 475 €/ab.
43
3 453 €/ab.
44
3 235 €/ab.
45
3 005 €/ab.
46
2 945 €/ab.
47
2 791 €/ab.
48
2 663 €/ab.
49
2 646 €/ab.
50
2 420 €/ab.
51
2 395 €/ab.
52
2 329 €/ab.
53
2 324 €/ab.
54
2 258 €/ab.
55
2 038 €/ab.
56
1 755 €/ab.
57
1 616 €/ab.
58
1 553 €/ab.
59
1 424 €/ab.

Fonte: Ministero dell'Interno — Finanza locale — Ministero dell'Interno

FAQ — spese per abitante Belluno

Quale comune ha la migliore classifica per spese per abitante di Belluno?

Comelico Superiore arriva in testa alla classifica per spese per abitante di Belluno con 26 517 €/ab..

Quali sono i 3 primi comuni per spese per abitante di Belluno?

Il podio per spese per abitante di Belluno: 1) Comelico Superiore, 2) San Nicolò di Comelico, 3) Zoppè di Cadore.

Quale comune e ultimo per spese per abitante di Belluno?

Sedico e classificato ultimo (59°) con 1 424 €/ab..

Quanti comuni in questa classifica per spese per abitante?

Questa classifica comprende 59 comuni di Belluno.

Esiste una classifica nazionale per spese per abitante?

Si, consultate la Top 500 nazionale per spese per abitante per confrontare i comuni di tutta l'Italia.

Quali sono le fonti dei dati di questa classifica?

I dati provengono da fonti ufficiali: ISTAT, Agenzia delle Entrate, IGM e portali open data.

Qual è la media di Belluno per spese per abitante?

La media di Belluno è di 7 078 €/ab.. La mediana si situa a 6 130 €/ab..

Quanti comuni di Belluno superano la media per spese per abitante?

24 comuni su 59 hanno un valore superiore alla media provinciale (7 078 €/ab.).

Qual è il divario tra il primo e l'ultimo comune per spese per abitante di Belluno?

Comelico Superiore registra 26 517 €/ab. contro 1 424 €/ab. per Sedico, un divario significativo che rivela le disparità territoriali.