Classifica dei comuni di Roma
per consumo di suolo

Consumo di suolo nella provincia di Roma: la classifica dei comuni più cementificati Nella provincia di Roma, che conta 121 comuni e oltre 4,2 milioni di abitanti, il consumo di suolo presenta disparità significative. La classifica, guidata da Ciampino con un impressionante 42,97% di suolo consumato, mostra come le pressioni antropiche siano particolarmente intense nei centri dell'hinterland e nelle aree costiere. Subito dopo troviamo Anzio (34,97%) e Albano Laziale (27,31%), a testimonianza di un fenomeno che interessa sia i comuni litoranei che quelli collinari dei Castelli Romani. I dati rivelano una provincia in cui la crescita urbana e infrastrutturale ha spesso sacrificato il territorio naturale, con valori ben al di sopra delle medie nazionali, specialmente nei comuni di piccole dimensioni ma ad alta densità abitativa.
9,28 %
Media provinciale
6,29 %
Mediana
42,97 %
Max. — Ciampino
0,79 %
Min. — Vallepietra
121 comuni classificati per consumo di suolo decrescente. — Aggiornato il
Filtra per dimensione del comune
#1 Ciampino
42,97 %

Con un tasso di consumo di suolo che sfiora il 43%, questo comune si posiziona al vertice assoluto della classifica provinciale, con un valore straordinariamente alto. Situato in pianura a sud-est della Capitale, la sua estensione limitata (appena 13,38 km²) e una densità abitativa elevatissima, superiore ai 2900 abitanti per km², spiegano la forte pressione edilizia. Il dato è di gran lunga superiore non solo alla media provinciale, ma a quasi tutti i contesti urbani nazionali, segnando un territorio ormai quasi totalmente antropizzato.

#2 Anzio
34,97 %

Oltre un terzo del territorio comunale (34,97%) risulta consumato, un dato che colloca questo centro tra i più cementificati del Lazio. La sua vocazione di comune costiero e la presenza della Bandiera Blu per la qualità delle acque devono fare i conti con una intensa urbanizzazione, favorita dalla posizione sul mare e dalla vicinanza a Roma. Nonostante una superficie più ampia rispetto al primo in classifica, la combinazione di turismo, residenza e servizi ha portato a una trasformazione profonda del suo litorale e dell'entroterra.

#3 Albano Laziale
27,31 %

Nel cuore dei Castelli Romani, in area collinare, registra un consumo di suolo del 27,31%, un valore molto significativo per un territorio storicamente votato all'agricoltura e al verde. La densità abitativa, superiore ai 1600 abitanti/km², e la prossimità con Roma hanno accelerato i processi di urbanizzazione. Il dato evidenzia la sfida di conciliare la tutela di un paesaggio storico e naturale con le esigenze abitative e infrastrutturali di un'area a forte richiamo residenziale e turistico.

#4 Pomezia
26,65 %

Fondato durante l'epoca fascista, oggi vede consumato il 26,65% del suo ampio territorio comunale (86,57 km²). La sua posizione in pianura lungo la costa laziale e la presenza di importanti zone industriali e commerciali hanno plasmato un paesaggio fortemente antropizzato. Sebbene la densità di popolazione (750 ab./km²) sia inferiore alla media provinciale, l'occupazione di suolo è concentrata in grandi lotti, spesso a scapito del territorio agricolo residuo, riflettendo un modello di sviluppo estensivo.

#5 Marino
26,34 %

Anch'esso parte dei Castelli Romani, ma in zona prevalentemente pianeggiante, presenta un consumo di suolo del 26,34%. La densità abitativa è altissima, quasi 2000 abitanti per km², il che spiega la forte pressione sul territorio. Noto per la produzione vitivinicola, il comune deve bilanciare la sua identità storica e agricola con la crescente domanda di servizi e abitazioni, derivante anche dal suo ruolo di centro di gravità dell'hinterland romano sud-orientale.

#6 Ariccia
26,12 %

Con il 26,12% di suolo consumato, questo piccolo comune collinare dei Castelli mostra un'intensità di urbanizzazione sorprendente per la sua modesta popolazione (circa 18.000 abitanti). La densità, seppur inferiore ad altri comuni della top ten, è comunque elevata (965 ab./km²) e il dato sul consumo di suolo indica una significativa trasformazione del suo tessuto storico e naturale. La posizione strategica e il pregio paesaggistico hanno attratto insediamenti che hanno eroso il carattere rurale del territorio.

#7 Guidonia Montecelio
24,97 %

È il comune più popoloso della top ten (oltre 89.000 abitanti) e consuma quasi un quarto del suo territorio (24,97%). La sua vasta estensione in pianura ai piedi dei Monti Cornicolani ha visto, negli ultimi decenni, uno sviluppo residenziale e commerciale tumultuoso. Nonostante la densità di popolazione sia in linea con la media provinciale, il consumo di suolo è elevato e racconta di un'espansione urbana spesso disordinata, tipica delle grandi aree di cintura metropolitana.

#8 Ardea
24,11 %

Comune della pianura costiera a sud di Roma, ha il 24,11% del suo territorio consumato. La sua superficie è ampia (72 km²) e la densità di popolazione relativamente bassa (713 ab./km²), il che rende il dato sul consumo di suolo particolarmente indicativo di un'urbanizzazione a bassa densità ma estesa. Lo sviluppo di lottizzazioni, zone artigianali e commerciali ha progressivamente frammentato il paesaggio agricolo e naturale originario di questa area.

#9 Ladispoli
23,95 %

Località costiera a nord della Capitale, consuma il 23,95% del suo suolo. La combinazione di turismo balneare e funzione residenziale per pendolari romani ha modellato un territorio con un'alta densità abitativa (circa 1579 ab./km²). L'urbanizzazione lineare lungo il litorale e l'espansione nell'immediato entroterra sono i fattori chiave di questo dato, che mostra le criticità della gestione del territorio in aree soggette a forte pressione stagionale e insediativa.

Classifica completa

10
23,70 %
11
22,84 %
12
22,59 %
13
21,99 %
15
20,51 %
16
20,28 %
17
19,73 %
18
19,72 %
19
17,01 %
20
16,43 %
21
16,19 %
22
16,01 %
24
15,19 %
25
15,05 %
26
14,47 %
27
14,41 %
28
14,05 %
29
13,97 %
30
13,91 %
31
13,64 %
32
13,56 %
33
13,48 %
34
13,45 %
35
13,02 %
36
12,95 %
37
12,15 %
40
11,07 %
41
10,97 %
42
10,57 %
43
8,88 %
44
8,57 %
48
8,17 %
49
8,14 %
51
7,54 %
52
7,48 %
54
7,35 %
55
7,04 %
56
6,79 %
58
6,42 %
59
6,31 %
61
6,29 %
62
6,28 %
65
5,54 %
66
5,32 %
67
5,25 %
68
5,22 %
71
4,77 %
73
4,73 %
74
4,68 %
75
4,63 %
76
4,62 %
77
4,43 %
78
4,42 %
81
4,19 %
82
4,00 %
83
3,75 %
84
3,72 %
85
3,60 %
89
3,53 %
90
3,52 %
92
3,48 %
93
3,46 %
95
2,98 %
97
2,81 %
98
2,78 %
101
2,65 %
102
2,57 %
103
2,47 %
104
2,39 %
106
2,34 %
107
2,05 %
108
2,03 %
110
1,86 %
113
1,63 %
114
1,60 %
116
1,42 %
117
1,29 %
118
1,26 %
120
0,82 %
121
0,79 %

Fonte: ISPRA — Consumo di suolo — ISPRA

FAQ — consumo di suolo Roma

Quale comune ha la migliore classifica per consumo di suolo di Roma?

Ciampino arriva in testa alla classifica per consumo di suolo di Roma con 42,97 %.

Quali sono i 3 primi comuni per consumo di suolo di Roma?

Il podio per consumo di suolo di Roma: 1) Ciampino, 2) Anzio, 3) Albano Laziale.

Quale comune e ultimo per consumo di suolo di Roma?

Vallepietra e classificato ultimo (121°) con 0,79 %.

Quanti comuni in questa classifica per consumo di suolo?

Questa classifica comprende 121 comuni di Roma.

Esiste una classifica nazionale per consumo di suolo?

Si, consultate la Top 500 nazionale per consumo di suolo per confrontare i comuni di tutta l'Italia.

Quali sono le fonti dei dati di questa classifica?

I dati provengono da fonti ufficiali: ISTAT, Agenzia delle Entrate, IGM e portali open data.

Qual è la media di Roma per consumo di suolo?

La media di Roma è di 9,28 %. La mediana si situa a 6,29 %.

Quanti comuni di Roma superano la media per consumo di suolo?

42 comuni su 121 hanno un valore superiore alla media provinciale (9,28 %).

Qual è il divario tra il primo e l'ultimo comune per consumo di suolo di Roma?

Ciampino registra 42,97 % contro 0,79 % per Vallepietra, un divario significativo che rivela le disparità territoriali.