Top 500 nazionale dei comuni d'Italia
per consumo di suolo

Il suolo consumato: la classifica che misura il cemento che avanza Un’Italia a due velocità, segnata da un’evidente frattura territoriale. È quanto emerge dalla classifica nazionale dei comuni per consumo di suolo, che analizza 500 realtà locali. In testa, un tris di centri della provincia di Napoli: Casavatore, con un impressionante 91,82% di suolo sigillato, Arzano (83,38%) e Melito di Napoli (81,47%). Cifre che raccontano territori ormai saturi, dove il verde residuo è un’esigua risorsa. Questa graduatoria non è solo una fredda lista di percentuali, ma una fotografia nitida delle pressioni che insistono sul nostro paesaggio. Mentre alcune aree soffocano sotto il cemento, altre regioni conservano ampi spazi naturali. Una disparità che chiama in causa modelli di sviluppo, pianificazione e la necessità di invertire una tendenza che consuma, ogni anno, il futuro del nostro paese.
500 comuni visualizzati (Top 500).
Filtra per dimensione del comune
#1 Casavatore

Casavatore

Prov. NA
91,82 %

In cima alla classifica nazionale del consumo di suolo, con un dato allarmante del 91.82%, si trova un comune della provincia di Napoli. Casavatore, un densissimo centro di 18.244 abitanti nell'hinterland nord di Napoli, rappresenta l'esempio estremo di un territorio saturo. Il suo primato nasce dalla pressoché totale assenza di spazi liberi, frutto di una urbanizzazione storica intensiva e senza soluzione di continuità con i comuni confinanti dell'area metropolitana. In questo contesto, ogni ulteriore trasformazione significa consumare gli ultimi ritagli di suolo residuo, mettendo in luce le criticità di una pianificazione in un'area ad altissima pressione antropica.

#2 Arzano

Arzano

Prov. NA
83,38 %

Con un preoccupante 83,38% di suolo consumato, questo centro della provincia di Napoli si colloca al secondo posto in Italia. Il dato, tra i più alti a livello nazionale, racconta una storia di pressione urbana estrema nel cuore dell'area metropolitana campana. Arzano, con i suoi oltre 31.000 abitanti, incarna la sfida del equilibrio tra sviluppo e ambiente in un territorio ad alta densità, dove il cemento ha progressivamente ridotto gli spazi naturali. Una fotografia emblematica delle criticità del Nord di Napoli, che chiama a una riflessione urgente sulla gestione del territorio.

#3 Melito di Napoli

Melito di Napoli

Prov. NA
81,47 %

Con un tasso di consumo di suolo che supera l’81%, questo centro della prima cintura di Napoli si colloca al terzo posto in Italia. Il dato, impressionante, racconta una storia di crescita senza pianificazione, in un territorio storicamente stretto tra l’area metropolitana e la provincia. La pressione insediativa, legata alla sua posizione strategica, ha progressivamente ridotto le aree naturali e agricole residue. Per i suoi oltre 36.000 abitanti, questo modello rappresenta una sfida cruciale per il futuro equilibrio ambientale e la qualità della vita.

#4 Cardito

Cardito

Prov. NA
74,21 %

Con un tasso di consumo di suolo del 74,21%, questo centro della provincia di Napoli si colloca al quarto posto in Italia, un dato allarmante che fotografa una trasformazione radicale. Nel cuore della Campania, un'area storicamente a forte pressione urbanistica, il territorio comunale ha visto progressivamente ridursi gli spazi naturali e agricoli. L'elevatissima percentuale, su una popolazione di circa 21.400 abitanti, evidenzia un modello di sviluppo che ha privilegiato per decenni la cementificazione, mettendo a rischio il paesaggio e la resilienza idrogeologica di tutta l'area. Una classifica che non è un primato, ma un monito per il futuro.

#5 Frattaminore

Frattaminore

Prov. NA
72,63 %

Con un preoccupante 72,63% di suolo consumato, questo centro si colloca al quinto posto in Italia. Nel cuore della provincia di Napoli, in una Campania già fortemente urbanizzata, il territorio comunale mostra un tessuto quasi completamente saturo. Con oltre 15.000 abitanti compressi in poco spazio, la sfida è invertire la tendenza: rigenerare spazi esistenti, recuperare marginalità e garantire qualità di vita, preservando le ultime aree libere. Un caso emblematico della pressione sul territorio e della necessità di un nuovo modello di sviluppo.

#6 Frattamaggiore

Frattamaggiore

Prov. NA
71,54 %

Con un preoccupante 71,54% di suolo consumato, questo centro della provincia di Napoli si colloca al sesto posto in Italia. Il dato, tra i più alti a livello nazionale, racconta una storia di densità estrema. Nel cuore dell’hinterland nord di Napoli, il territorio si caratterizza per un tessuto urbano storico molto compatto, storicamente plasmato da un’intensa attività artigianale e commerciale. La pressione antropica, unita alla necessità di servizi per i suoi oltre 28.600 abitanti, ha portato a una limitatissima disponibilità di aree naturali residue, evidenziando la sfida del bilanciamento tra sviluppo e ambiente in un contesto già fortemente urbanizzato.

#7 Torre Annunziata

Torre Annunziata

Prov. NA
71,52 %

Con un preoccupante 71,52% di suolo consumato, questo centro della provincia di Napoli si colloca al settimo posto in Italia. Il dato, tra i più alti a livello nazionale, riflette una pressione antropica intensa in un territorio storicamente denso. Il contesto è quello della piana costiera vesuviana, un'area ad altissima urbanizzazione, dove la necessità abitativa e lo sviluppo industriale e portuale hanno spesso limitato il verde residuo. Per una città di circa 40.000 abitanti, la sfida futura è bilanciare le esigenze della comunità con la tutela e il recupero degli spazi naturali, preziosi per la qualità della vita e la resilienza ambientale.

#8 Lissone

Lissone

Prov. MB
71,48 %

Con un preoccupante 71,48% di suolo consumato, questo centro della Brianza monzese si classifica ottavo a livello nazionale. Il dato, superiore alla media regionale lombarda, riflette la sua storica vocazione industriale e artigianale, che l'ha plasmata come cuore produttivo. La forte pressione antropica in un territorio densamente urbanizzato e ben collegato al capoluogo Milano spiega il valore elevato. Per una comunità di quasi 47.000 abitanti, la sfida futura è bilanciare la tutela del residuale patrimonio naturale con le esigenze di riqualificazione e rigenerazione dell'esistente.

#9 Casoria

Casoria

Prov. NA
70,90 %

Con un preoccupante 70,9% di suolo consumato, questo centro della cintura nord di Napoli si classifica nono a livello nazionale. Il dato riflette la pressione urbanistica di un'area metropolitana densamente popolata, dove la domanda abitativa e lo sviluppo infrastrutturale hanno spesso prevalso sulla conservazione del territorio. In un contesto regionale già critico, la percentuale elevata sottolinea la sfida di bilanciare le esigenze di una comunità di oltre 73.000 abitanti con la tutela del fragile equilibrio ambientale campano.

Classifica completa

10
69,22 %
11
68,94 %
12
68,30 %
13
67,95 %
14
67,13 %
15
Curti (CE)
66,51 %
16
66,13 %
17
Volla (NA)
66,12 %
18
65,84 %
19
65,78 %
20
65,75 %
21
65,72 %
22
65,21 %
23
Pero (MI)
64,74 %
24
63,68 %
25
63,57 %
26
62,85 %
27
62,58 %
28
62,54 %
29
62,45 %
30
62,39 %
31
62,01 %
32
61,75 %
33
60,87 %
34
60,76 %
35
60,14 %
36
59,71 %
37
59,70 %
38
59,17 %
39
59,07 %
40
59,05 %
41
58,87 %
42
58,72 %
43
58,70 %
44
58,64 %
45
58,37 %
46
57,94 %
47
57,53 %
48
57,26 %
49
56,93 %
50
Almè (BG)
56,85 %
51
56,69 %
52
56,55 %
53
56,54 %
54
56,26 %
55
56,17 %
56
56,07 %
57
55,60 %
58
55,60 %
59
55,48 %
60
54,84 %
61
54,76 %
62
54,56 %
63
54,50 %
64
54,41 %
65
54,29 %
66
54,23 %
67
54,09 %
68
54,08 %
69
54,03 %
70
Meda (MB)
53,40 %
71
53,23 %
72
53,04 %
73
52,65 %
74
52,37 %
75
52,17 %
76
52,17 %
77
52,14 %
78
52,12 %
79
Rho (MI)
52,12 %
81
51,96 %
82
51,87 %
83
51,60 %
84
51,47 %
85
51,46 %
86
Desio (MB)
50,86 %
87
50,83 %
88
50,81 %
89
Curno (BG)
50,78 %
90
50,48 %
91
Gorle (BG)
50,30 %
92
50,30 %
93
50,23 %
94
50,16 %
95
50,13 %
96
Arese (MI)
50,06 %
97
49,81 %
98
49,65 %
99
Monza (MB)
49,54 %
100
Ferno (VA)
49,34 %
101
49,27 %
102
49,09 %
103
48,93 %
104
48,87 %
105
48,84 %
106
48,75 %
107
48,62 %
108
48,51 %
109
48,42 %
110
48,36 %
111
48,23 %
112
48,08 %
113
47,87 %
114
47,81 %
115
47,60 %
116
47,24 %
117
46,51 %
118
46,45 %
119
46,38 %
120
46,38 %
121
46,28 %
122
46,20 %
123
46,17 %
124
46,12 %
125
45,91 %
126
45,80 %
127
45,66 %
128
45,61 %
129
45,48 %
130
45,37 %
131
45,36 %
132
45,27 %
133
45,26 %
134
Solza (BG)
45,12 %
135
45,10 %
136
45,05 %
137
45,04 %
138
44,98 %
140
44,94 %
141
44,87 %
142
44,78 %
143
44,25 %
144
44,14 %
145
43,97 %
146
43,86 %
147
43,84 %
148
43,62 %
149
43,55 %
150
43,50 %
151
Bari (BA)
43,44 %
152
43,28 %
153
43,12 %
154
43,08 %
155
42,99 %
156
42,97 %
157
42,82 %
158
42,82 %
159
42,75 %
160
42,72 %
161
42,65 %
162
Udine (UD)
42,59 %
163
Angri (SA)
42,53 %
164
42,50 %
165
42,41 %
166
42,35 %
167
42,33 %
168
42,27 %
169
42,25 %
170
42,24 %
171
42,20 %
172
42,19 %
173
Cesa (CE)
42,14 %
174
42,12 %
175
42,06 %
176
42,03 %
177
42,02 %
178
41,99 %
179
41,99 %
180
41,89 %
181
41,88 %
182
41,70 %
183
41,66 %
184
Melzo (MI)
41,66 %
185
41,65 %
186
41,63 %
187
41,30 %
188
41,20 %
189
41,04 %
190
40,96 %
191
40,92 %
192
40,83 %
193
40,83 %
194
40,45 %
195
40,45 %
196
40,43 %
197
40,34 %
198
40,19 %
199
40,15 %
200
40,02 %
201
39,87 %
202
39,82 %
203
39,59 %
204
39,57 %
205
39,52 %
206
39,50 %
207
39,50 %
208
39,48 %
209
Forio (NA)
39,41 %
210
39,40 %
211
39,39 %
212
39,28 %
213
39,24 %
214
39,23 %
215
39,23 %
216
39,16 %
217
39,15 %
218
39,13 %
219
39,06 %
220
38,96 %
221
38,95 %
222
38,86 %
223
38,62 %
224
Meta (NA)
38,61 %
225
38,58 %
226
38,52 %
227
38,50 %
228
38,29 %
229
38,15 %
230
38,14 %
231
37,92 %
232
37,92 %
233
37,90 %
234
37,86 %
235
37,80 %
236
37,72 %
237
37,71 %
238
37,58 %
239
37,52 %
241
37,48 %
242
37,45 %
243
37,37 %
244
Mozzo (BG)
37,23 %
245
37,05 %
246
Zanè (VI)
36,95 %
247
36,94 %
248
36,81 %
249
36,76 %
250
36,75 %
251
36,72 %
252
36,68 %
253
36,61 %
254
36,60 %
255
36,46 %
256
36,40 %
257
36,40 %
258
36,34 %
259
36,30 %
260
36,30 %
261
36,24 %
263
35,95 %
264
35,85 %
265
35,81 %
266
35,80 %
267
35,79 %
268
35,78 %
269
Lesmo (MB)
35,77 %
270
35,72 %
271
35,58 %
272
35,58 %
273
35,52 %
274
35,46 %
275
35,38 %
276
35,36 %
277
35,34 %
278
35,31 %
279
35,27 %
280
35,26 %
281
Nola (NA)
35,24 %
282
35,22 %
283
35,20 %
284
35,17 %
285
35,15 %
286
35,05 %
287
Anzio (RM)
34,97 %
288
34,96 %
289
34,95 %
290
34,92 %
291
34,75 %
292
34,68 %
293
34,65 %
294
34,64 %
295
34,63 %
296
34,60 %
297
34,59 %
298
34,57 %
299
34,42 %
300
34,42 %
301
34,28 %
302
34,28 %
303
34,28 %
304
34,27 %
305
Flero (BS)
34,26 %
306
34,22 %
307
34,16 %
308
34,14 %
309
34,13 %
310
34,08 %
311
33,99 %
312
33,97 %
313
Opera (MI)
33,95 %
314
33,94 %
315
33,93 %
316
33,90 %
317
33,88 %
318
33,80 %
319
33,73 %
320
33,58 %
321
33,55 %
322
33,47 %
323
33,39 %
324
33,35 %
325
Capri (NA)
33,34 %
326
Prato (PO)
33,34 %
327
33,31 %
328
33,27 %
329
33,16 %
330
33,16 %
331
33,16 %
332
33,15 %
333
33,09 %
334
33,01 %
335
32,99 %
336
32,98 %
337
32,93 %
338
32,92 %
339
32,81 %
340
32,81 %
341
32,76 %
342
32,72 %
343
32,72 %
344
Elmas (CA)
32,70 %
345
32,70 %
346
32,68 %
347
32,61 %
348
32,59 %
349
32,58 %
350
32,55 %
351
32,52 %
352
32,52 %
353
32,45 %
354
32,44 %
355
32,42 %
356
32,42 %
357
32,38 %
358
32,36 %
359
32,33 %
360
32,30 %
361
Como (CO)
32,27 %
362
32,24 %
363
32,17 %
364
32,08 %
365
32,05 %
366
31,89 %
367
31,84 %
368
31,80 %
369
31,78 %
370
31,77 %
371
31,76 %
372
31,72 %
373
31,71 %
374
31,68 %
375
31,67 %
376
31,65 %
377
31,61 %
378
31,61 %
379
31,60 %
380
31,58 %
381
31,53 %
382
31,53 %
383
31,52 %
384
31,47 %
385
31,40 %
386
31,32 %
387
31,32 %
388
31,24 %
389
31,23 %
390
31,23 %
391
31,21 %
392
31,15 %
393
31,06 %
394
31,04 %
395
31,02 %
396
30,90 %
397
30,88 %
398
30,81 %
399
30,81 %
400
30,69 %
401
30,58 %
402
30,52 %
403
30,52 %
404
30,46 %
405
30,45 %
406
Lozza (VA)
30,45 %
407
30,43 %
409
30,38 %
410
30,30 %
411
30,30 %
412
30,28 %
413
30,27 %
414
30,20 %
415
30,19 %
416
30,14 %
417
30,08 %
418
30,06 %
419
30,04 %
420
30,03 %
421
30,01 %
422
30,00 %
423
29,97 %
424
29,94 %
425
29,91 %
426
29,89 %
427
29,89 %
428
29,83 %
429
29,83 %
430
29,81 %
431
29,76 %
432
29,71 %
433
29,71 %
434
29,70 %
435
29,63 %
436
29,61 %
437
29,60 %
438
29,58 %
439
29,57 %
440
29,57 %
441
29,56 %
442
29,51 %
443
29,48 %
444
29,47 %
445
29,41 %
446
29,40 %
447
29,39 %
448
29,33 %
449
29,29 %
450
29,29 %
451
29,29 %
452
29,27 %
453
Aosta (AO)
29,26 %
454
29,23 %
455
29,21 %
456
29,19 %
457
29,19 %
458
29,18 %
459
29,16 %
460
29,10 %
461
29,01 %
462
29,00 %
463
28,98 %
464
28,98 %
465
28,97 %
466
28,87 %
467
28,86 %
468
28,86 %
469
28,84 %
470
28,84 %
471
28,83 %
472
28,81 %
473
28,79 %
474
28,77 %
475
28,67 %
476
28,62 %
477
28,62 %
478
28,59 %
479
28,58 %
480
28,56 %
481
28,56 %
482
28,51 %
483
28,47 %
484
28,39 %
485
Calco (LC)
28,35 %
486
28,33 %
487
28,32 %
488
28,30 %
489
28,20 %
490
28,19 %
491
28,17 %
492
28,15 %
493
28,09 %
494
28,08 %
495
28,03 %
496
28,01 %
497
27,99 %
498
27,98 %
499
27,96 %
500
27,96 %

Fonte: ISPRA — Consumo di suolo — ISPRA

FAQ

Quale comune ha la migliore classifica per consumo di suolo d'Italia?

Casavatore arriva in testa alla classifica per consumo di suolo d'Italia con 91,82 %.

Quali sono i 3 primi comuni per consumo di suolo d'Italia?

Il podio per consumo di suolo d'Italia: 1) Casavatore, 2) Arzano, 3) Melito di Napoli.

Quale comune e ultimo per consumo di suolo d'Italia?

Riva Ligure e classificato ultimo (500°) con 27,96 %.

Quanti comuni in questa classifica per consumo di suolo?

Questa classifica comprende 500 comuni d'Italia.

Esistono classifiche provinciali per consumo di suolo?

Si, ogni provincia dispone della propria classifica per consumo di suolo. Selezionate una provincia nel menu qui sopra.

Quali sono le fonti dei dati di questa classifica?

I dati provengono da fonti ufficiali: ISTAT, Agenzia delle Entrate, IGM e portali open data.